Andrea TobanelliBroker Assicurativo & Digital Marketer
Migliore assicurazione cane: guida alla scelta

Migliore assicurazione cane: guida alla scelta

migliore assicurazione cane

Come si sceglie la migliore assicurazione per il tuo cane (o i tuoi cani)? Questa è una domanda che non essenzialmente non ha una risposta o quantomeno non ne ha una unica: dipende da quali sono le esigenze dell’assicurato.

Scopri le polizze selezionate

Di norma, chi cerca una polizza per il proprio cane lo fa principalmente per due ragioni:

  • la responsabilità civile
  • la copertura delle spese veterinarie in caso di malattia o infortunio

Partiamo dal presupposto che si tratta di prodotti abbastanza standard e quasi tutti includono la garanzia di responsabilità civile e la tutela legale del padrone, poi ci sono le spese vetrinarie: qualche prodotto include gli interventi chirugici a seguito di infortunio o malattia, altri solo per gli infortuni.
Poi ci sono le garanzie extra come le spese di ricerca, il gps, le spese sanitarie all’estero.

Come si sceglie una buona assicurazione per il cane

Quali sono le garanzie importanti per una polizza cane?

Valgono in generale le stesse indicazioni che si potrebbero dare per qualunque genere di prodotto assicurativo. La prima cosa da fare è comprendere di quali garanzie si ha bisogno, io genericamente direi che le più importanti sono:

  • responsabilità civile: fondamentale
  • spese veterinarie da malattia
  • spese veterinarie da infortunio
  • tutela legale

Garanzie extra che possono risultare utili sono:

  • assistenza in caso di problemi
  • consulti veterinari
  • spese di ricerca
  • gps per facilitare il ritrovamento

Quali sono i massimali adeguati per una polizza cane?

Anche la valutazione dei massimali per le diverse garanzie è un aspetto da valutare con attenzione: i massimali devono sempre essere adeguati ma da soli dicono in realtà poco di come si comporterà la compagnia assicurativa in caso di sinistro.
Inoltre ci sono sempre da considerare l’eventuale presenza di:

  • franchigie: parte del danno che resta a carico dell’assicurato (quindi più è alta, peggio è – può essere assoluta o relativa).
  • scoperti: la parte del risarcimento danni che va coperta dall’assicurato, è sempre in % sul danno complessivo. Meglio non avere scoperti, soprattutto sulla rc.

Le esclusioni in una polizza per il cane

Altro aspetto determinante, quando si legge con attenzione il set informativo precontrattuale, sono le esclusioni. Le esclusioni fanno riferimento a tutte quelle casistiche in cui una garanzia non opera; possono essere riferite a tutte le sezioni di polizza, quindi a tutte le garanzie oppure specifiche per sezione.
Un esempio di esclusione per una polizza cane può essere per la garanzia spese veterinarie, quelle derivanti da partecipazione ad attività venatorie, competizioni sportive e manifestazioni simili (giusto per fare un esempio, le esclusioni sono molte e vanno approfondite con calma).

Limitazioni di copertura: quando non ci si può assicurare

Sempre nel set informativo potrete trovare indicazioni precise sulle casistiche non assicurabili: ad esempio, molti prodotti non assicuarano le cosiddette razze pericolose (lo so, razze pericolose è una definizione che non amo), oppure animali sopra una certa età o troppo giovani (cuccioli nati da poco).

Wording (condizioni) e risposta in caso di necessità

Avrete compreso che la cosa fondamentale da fare è leggersi per bene il set informativo prima di sottoscrivere, è fondametale. Non spaventatevi però perché molte delle clausole che di solito si trovano sono piuttosto standard, quindi per avere un’idea più completa l’ideale sarebbe leggere più di un set informativo.
Ovviamente poi non conta solo quello che c’è scritto e come è scritto ma anche quale sarà il comportamento della compagnia quando dovrà intervenire.

Ricordo sempre che le compagnie assicurative sono società a scopo di lucro che dovrebbero rispettare a pieno le condizioni di polizza: ovviamente il principio è che il risarcimento o l’assistenza è prestata salvo che non ci sia una motivazione contrattuale che possa esonerare dal farlo. Quindi non si fanno mai eccezioni, il risarcimento è dovuto a meno che a livello contrattuale non ci sia modo di evitarlo (questo è il principio).
Naturalmente quando è dovuto, la compagnia è obbligata.

Assicurazione per il cane, un prodotto molto utile

Chi ha uno o più cani può immaginare quanto sia importante tutelarsi e tutelare l’animale. Anche se il nostro amico è “il cane più buono del mondo”, sono purtroppo tanti i modi con cui può mettervi nei guai. Non deve per forza sbranare il postino, basta che scappa e attacca qualche altro cane o provoca in qualche modo un incidente. Sono situazioni che si si augura non accadono mai ma le polizze servono a questo, intervenire nei casi che seppur poco probabili, possono generare importanti danni.
Quindi il mio consiglio è di proteggere voi stessi come padroni e responsabili civili delle azioni del cane e di proteggere anche quest’ultimo.

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Andrea Tobanelli